WHATSAPP NON È UNA PROVA LIBERA

Sempre più spesso, nelle indagini per infedeltà coniugale, separazioni o controversie personali, il vero obiettivo non sono più i pedinamenti o le fotografie.
Sono i messaggi WhatsApp.

Screenshot di chat private, conversazioni vocali, fotografie inviate tramite smartphone, backup recuperati senza consenso, accessi a telefoni lasciati incustoditi, clonazioni di dispositivi, utilizzo di password conosciute o software di controllo occulto: oggi molte persone credono che qualunque contenuto trovato sul cellulare del partner possa essere usato liberamente.

Ma non è così.

Secondo Investigando.net, una parte molto rilevante delle consulenze investigative difensive riguarda proprio la verifica della liceità delle prove digitali raccolte durante indagini private o familiari. (investigando.net)

Molti ignorano che accedere abusivamente a WhatsApp, leggere conversazioni private senza autorizzazione, installare applicazioni spia, recuperare backup, entrare in account protetti da password o acquisire contenuti riservati può integrare violazioni molto gravi, anche di natura penale.

Eppure è proprio questo che, molto spesso, viene richiesto impropriamente agli investigatori.

In alcuni casi vengono consegnati:

  • screenshot ottenuti senza consenso;
  • copie di chat recuperate da telefoni altrui;
  • messaggi estratti da backup cloud;
  • registrazioni private;
  • dati acquisiti tramite GPS o software di controllo;
  • accessi non autorizzati a email o social network.

Ma una domanda è fondamentale:

quelle prove sono state raccolte legalmente?

Una consulenza investigativa difensiva serve esattamente a questo: analizzare il modo in cui le informazioni sono state ottenute e verificare se esistano violazioni, anomalie o attività illecite che possano rendere inutilizzabile il materiale prodotto.

Investigando.net – Consulenze Investigative offre consulenze dedicate proprio a chi teme di avere subito controlli abusivi, violazioni della privacy o acquisizioni illecite di dati personali. (investigando.net)

Attraverso un’analisi tecnica e investigativa è possibile verificare:

  • se vi sia stato accesso abusivo a dispositivi o account;
  • se le chat siano state alterate, estrapolate o manipolate;
  • se l’investigazione abbia superato i limiti consentiti dalla legge;
  • se siano stati commessi reati contro la privacy;
  • se le prove possano essere contestate o escluse in giudizio;
  • se esistano responsabilità civili o penali nei confronti di chi ha eseguito o commissionato quelle attività.

Molte persone scoprono troppo tardi di essere state controllate illegalmente.

Altre, invece, pensano di poter utilizzare qualunque messaggio trovato sul telefono del partner senza conseguenze.

La realtà è che il confine tra prova lecita e violazione della legge è molto più sottile di quanto si creda.

Ed è proprio per questo che una consulenza investigativa preventiva può fare la differenza tra una prova valida e un grave problema giudiziario.

Investigando.net opera nel settore delle investigazioni private e delle consulenze investigative difensive per privati, aziende e studi legali su tutto il territorio nazionale.

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